Category: Les Liens invisibles

 

THE REPETITIONERTHE REPETITIONER


Un progetto di disobbedianza civile?

A Tactical media meet data hallucination

A civil disobedience project?

A Tactical media meet data hallucination

Maybe, a better net-critic thinking  about the comfort of  our western Democracies. But before the Western Export  Trade Mark

One Man One Vote?
No more. One Click is enough.

The re-petition|r

by Les Liens Invisibles

Read More…

NETinSPACE – Les liens invisiblesNETinSPACE – Les liens invisibles

NETinSPACE @ National Museum of the Arts of the XXIst Century MAXXI

National Museum of the Arts of the XXIst Century
30. Mai – 25. December 2010

PREVIEWS: May 27. / 28. / 29. 2010
OPEN TO THE PUBLIC: May 30. 2010

Curator: Elena Rossi

Artists:
Bestiario.org(Santiago Ortiz; Marianna Rondon, Mariano Sardon; Mariela Yeregui)
Bianco-Valente
David Crawford
Boredomresearch (Vickey Isley e Paul Smith)
Dr. Hugo Heyrman

Les Liens Invisibiles

Katia Loher
Miltos Manetas
Stephen Vitiello

NETinSPACE is an exhibition dedicated to net art and its relation to the broader context of contemporary art. It is hosted and promoted by MAXXI – National Museum of the Arts of the XXIst Century in Rome. The exhibition will investigate the borders between virtual and physical space.

Read More…

Il caso Seppukoo.com by Les Liens InvisiblesSeppukoo.com “case” by Les Liens Invisibles

Seppukoo.com è un caso emblematico e mica tanto straordinario in cui la creazione artistica si scontra con interessi economici, geopolitica multinazionale, egemonia di mercato.

Un Workart che ha fatto riemergere con forza il tema della libertà di espressione, celebrata, retorica o presunta. Un tema molto caldo se si va a toccare proprio Facebook (no-linked), “il” socialnetwork per antonomasia, almeno nell’immaginario collettivo.

Il 16/12/2009 Facebook Inc., inaspettatamente e senza allegare gli auguri di buon Natale, invia una lettera (cease & desist letter che  in vero arriva dallo Studio Legale Perkins Coie, tra i cui clienti ci sono il Presidente Obama e Goggle Inc.) con cui si “invita”, Les liens invisible, ovvero i giovani Autori italiani di Seppukoo.com, a desistere e cessare immediatamente il progetto che già comunque  Facebook stesso ha provveduto a neutralizzare on-line.

Del caso si sono accorti anche i media (americani più che italiani, all’inizio): la celebre  CNN qui vedete il video, ad esempio, o Marco De Seriis per Repubblica…  basta girare un po’ in rete, per trovare la Rassegna Stampa aggiornata.
Scrivete su Google:Seppukoo… Troverete molto, ma attenzione non potrete fare più Seppukoo, sia chiaro, almeno per ora!.

Cos’è Seppukoo?
Niente di grave. Un gioco… forse, una piccola azione di coscienza… una provocazione… beh… tante cose. Si rifà alla pratica del suicidio rituale con cui i Samurai giapponesi si sottraevano alla cattura del nemico. Per farla semplice.

Su internet, un utente, con piena consapevolezza, un proprio Login, con i “Terms of Use” e il rispetto dei “Sacramentali” legal notices, attraverso Seppukoo.com decide una rituale fuoriuscita da Facebook  (sia chiaro, momentanea e senza perdita di dati).   Ricordiamo brevemente citando la Normativa sulla privacy di Facebook (breve e chiara solo per assurdo) che malgrado tutto:

Alcune categorie di informazioni, come il nome, l’immagine del profilo, la lista degli amici, le Pagine di cui sei fan, il sesso, la regione geografica in cui ti trovi e le reti a cui appartieni sono considerate pubbliche, quindi disponibili a tutti, comprese le applicazioni supportate da Facebook. Di conseguenza, per queste informazioni non sono disponibili le impostazioni sulla privacy. Tuttavia, puoi limitare la possibilità di trovare queste informazioni nelle ricerche da parte degli altri mediante le tueimpostazioni sulla privacy delle ricerche.

Io sono tra i fortunati a essere riuscito a farlo (adesso, per dar corpo all’intimidazione, non è più possibile): ecco ad esempio la mia “memorial page” (il mio Seppukoo!:-) esperienza divertente, direi, frizzante.

Seppukoo.com non è più del fatto di avere messo in evidenza che ciascuno in questo sistema perde qualcosa, dei propri dati e delle proprie informazioni (preziose per tanti affari), di se stesso, iscrivendosi (ad esempio) su Facebook e che, d’altro canto dimostra, che “nemmeno se ti ammazzi” potrai riscattarli da una silente, gelosa e privata custodia. Facebook comunque rappresenta solo un esempio, un campo in cui realizzare un’efficace azione formale e creativa.

Ora, mani sciolte, consulenze legali alla mano, solidarietà, etc..
Bene, gli Autori (e altri con loro) si chiedono “se” e come andare avanti.

Davide e Golia?  Una causa giusta?  Riattivare Seppuko.com e sperare che il gigante guardi altrove?…  Cosa che,  per altro potrebbe accadere.

Eppure, i margini per “spuntarla” pare ci siano, dicono i Legali che conoscono il Diritto americano, ma anche i Suoi limiti.  Siamo sinceri, solo per scendere sullo stesso campo di Golia, si prevedono risorse al di sopra della nostra capacità, e forse volontà, bisogna trasformare pensieri in affari, idee in denaro, principi in strumenti. E pur con l’aiuto di prodi e volenterosi avvocati…  basta?

Chiediamo a tutti  un’opinione e di diffondere le informazioni sul caso Seppukoo.com
Scriveteci

Seppukoo.com è un progetto realizzato da Les Liens invisibles,  un “imaginary art-group from italy” (detto così è meglio).
Ne sono parte i media artists Clemente Pestelli e Gionatan Quintini.
Il loro lavoro artistico è basato sulla ricerca dei “links” (legami) tra la sfera delle informazioni (infosphere), le sinapsi neuronali e la vita reale.
Hanno sviluppato molti progetti sulla rete, quella che si definisce net-art (qualcuno chiama performing media art, c’è molta letteratura naturalmente in rete).
Una tra le caratteristiche principali dei loro progetti di lavoro che collega naturalmente il ruolo creativo con quello tecnologico, è quello di interrogare, o provocare il sistema di coerenze e credenze che il social networking genera o costruisce su se stesso.Seppukoo.com is an emblematic “case” of a workart (net-art exactly) which breakdown the illusion freedom of expression of a large part of the web social networking, not all, but altough when Art goes too near a Big company business like Facebook (not linked).

You can read Press release about, here.

ORA, would like to effort friends and every artist which works for free creation all over.

Discover the case Seppukoo.com a send us what di you think about it.
Les Liens invisibles is an imaginary art-group from Italy.
It is comprised of media young artists Clemente Pestelli and Gionatan Quintini.
Their artworks are based on the invisible links between the infosphere, neural synapsis, and real life.